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I libri della mia infanzia

Quando ero piccola, tra gli anni ’80 e ’90, i libri per bambini non erano così diffusi come oggi. Quelli che voglio mostrarvi sono i libri che ancora oggi riescono a riaccendere in me una dolce nostalgia: un tempo che ricordo più semplice, lento e magico.

Ho avuto la fortuna di conoscere un’amica di famiglia dei miei genitori che lavorava in libreria e per Natale o compleanno, regalava sempre qualche libro nuovo. E sì, per me era davvero una fortuna, perché già da bambina amavo leggere ed ero incredibilmente curiosa.

Questa mia curiosità veniva continuamente alimentata. Erano gli anni del boom delle enciclopedie e ricordo interi pomeriggi passati a casa di mia nonna paterna a sfogliare i volumi de Il Conoscere: grandi libri illustrati, enormi per le mie mani di bambina, dalla copertina di tela rosso arancio, pieni di disegni colorati e dettagliatissimi. In ogni volume parlava di temi diversificati, come: geografia, storia, natura, usi e costumi ,… e io potevo passare ore a osservare e leggere quelle pagine.

Per i bambini più piccoli arrivavano anche mini enciclopedie come Il libro delle scoperte, illustrato da Tony Wolf. Solo molti anni dopo scoprii che dietro quello pseudonimo si nascondeva l’illustratore italiano Antonio Lupatelli. I suoi libri pubblicati da Dami Editore continuano ancora oggi a essere ristampati.

Un’altra enciclopedia che ricordo con affetto era I Quindici, una collana pensata sia per i bambini che per i genitori: c’era perfino un volume dedicato alla cura del bambino. I miei preferiti erano quelli sugli animali, sulle piante e soprattutto il volume dedicato al “fare e costruire”.

Da piccola non mi ricordo di essermi mai annoiata. Inventavo sempre qualcosa, costruivo, disegnavo, creavo storie. Molto più pesanti, invece, erano la messa domenicale o le visite ai parenti anziani che continuavano a riempirti di baci… e alcune vecchie zie pungevano persino con i baffi!

Tra i libri che conservo ancora oggi c’è Il piccolo libro dei grandi proverbi, illustrato in stile fumetto.

Poi c’era Richard Scarry, che all’epoca era amatissimo. Conservo ancora Tutti a scuola, in fondo erano libri educativi, ma pieni di personaggi simpaticissimi e illustrazioni ricchissime di dettagli.

Alle elementari iniziai anche a frequentare la biblioteca, un luogo che per me era quasi magico. Lì trovai il mio primo fumetto del cuore: La Giovanna nel bosco di Francesco Testa, illustrato da Cristina Lastrego.

Appena l’ho rivisto in libreria l’ho comprato! ❤️

Leggevo anche tantissimi fumetti Disney: Topolino, Minnie & Co.… e proprio per questo mi comprai Il manuale segreto di Nonna Papera, un libro pieno di idee e progetti creativi da realizzare a casa.

Infine, c’è un libro che conservo ancora con enorme affetto e che mi ha aperto le porte del fantasy, il mio genere preferito: Le avventure di Pandora di Norma Robinson. Quel libro mi ricorda molto l’immaginario di Brian Froud, artista che ho imparato ad amare negli anni successivi.

Era il primo volume di una collana, ma purtroppo non sono mai riuscita a trovare i seguiti, né molte informazioni sull’artista che lo aveva illustrato. E forse anche questo mistero ha contribuito a renderlo ancora più speciale nei miei ricordi.

Ti ho risvegliato qualche ricordo?

Quali sono i libri della tua infanzia che porti ancora nel cuore?
Se ti va, raccontamelo nei commenti 💛

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